Per la sua lunghezza e la sua posizione anatomica, l’intestino tenue è difficilmente valutabile per via endoscopica, sia dal tratto digestivo superiore che inferiore.
L’enteroscopia con videocapsula (VCE) è una metodica diagnostica non invasiva che consente di acquisire immagini della mucosa dell’intestino tenue mediante una videocamera, delle dimensioni di una pillola, ingerita dal paziente. Un registratore, che accompagna il paziente durante l’esame, riceve e memorizza le immagini della mucosa intestinale.
Mediante un apposito software la registrazione endoscopica viene scaricata e visionata, consentendo l’individuazione di elementi patologici della mucosa dell’intestino tenue (angiodisplasie, vasi sanguinanti, erosioni, ulcere, polipi e lesioni sospette neoplastiche.
L’esame viene eseguito solitamente in regime ambulatoriale e non necessità di sedazione. La preparazione all’esame prevede una dieta liquida il giorno prima e il digiuno assoluto dalla mezzanotte. Dopo almeno 4 ore dall’ingestione della capsula il paziente può assumere una dieta liquida. Dopo l’ingestione della videocapsula, la peristalsi (movimenti della parete intestinale) ne consente la progressione fino all’intestino tenue in 4-6 ore. La durata totale di registrazione è di 8 ore.