Esofagogastroduodenoscopia - EGDS

Esame diagnostico che permette l’osservazione interna dell’esofago, dello stomaco e del duodeno, rilevando eventuali alterazioni sia benigne che maligne

Cosa serve

Presentarsi all’appuntamento:

  • con l’impegnativa del Medico Curante o dello specialista richiedente con documentazione clinica ed un elenco dettagliato dei farmaci con relativo dosaggio, eventuali esami precedenti, tessera sanitaria e certificazione esenzioni. 
  • accompagnati, poiché la sedazione controindica la guida.
  • a digiuno dalla mezzanotte e avendo fatto un pasto leggero la sera precedente (solo minestrina) entro le ore 20:00. Dopo tale orario si possono assumere solo piccole quantità di acqua fino alle ore 24:00.

Come accedere

È richiesta la prenotazione della prestazione, effettuata agli sportelli CUP oppure telefonicamente. Per maggiori informazioni, vedi anche: Prenotare visite specialistiche, esami strumentali e trattamenti ambulatoriali.

Accedere agli sportelli dell’accettazione dell’ospedale presso il quale è stata prenotata la prestazione, almeno 30 minuti prima dell’orario dell’appuntamento

Cos'è

L’esofagogastroduodenoscopia è un esame strumentale attraverso il quale è possibile osservare dall’interno l’esofago, lo stomaco e il duodeno e verificarne le condizioni. L’esofagogastroduodenoscopia permette infatti di accertare o escludere la presenza di anomalie o alterazioni del tratto digestivo superiore, come stenosi, diverticolo di Zenker, esofagite, ulcere, gastrite, celiachia e tumori. Consente, inoltre, la diagnosi precoce di lesioni precancerose, specialmente in soggetti a rischio (per es. pazienti con esofago di Barrett o con gastrite atrofica).

Viene effettuata in ambulatorio e il paziente, dopo un colloquio con il medico per la raccolta dei dati anamnestici, verrà invitato a sdraiarsi sul lettino sul fianco sinistro. Il medico procederà poi all’inserimento, attraverso la bocca del paziente, di uno strumento tubulare sottile e flessibile (detto endoscopio), dotato di una videocamera sulla sua sommità. L’endoscopio viene fatto progredire attraverso l’esofago, lo stomaco e il duodeno e il medico osserva direttamente su un monitor le immagini così ottenute. Una volta giunto in prossimità dell’area d’interesse, il medico può eseguire la biopsia, ossia il prelievo di piccoli campioni di tessuto che verranno esaminati al microscopio per arrivare ad una diagnosi specifica. Tale procedura non è per nulla dolorosa.

L’esame è solitamente di breve durata (circa 5 minuti) e viene in genere eseguito con una sedazione cosciente (benzodiazepine), ma tecnicamente può anche essere eseguito senza sedazione; solo in casi particolari è necessaria una sedazione profonda gestita dall’anestesista. Se viene effettuata la sedazione, il paziente deve preferibilmente essere accompagnato a casa e non può guidare per le dodici ore successive l’esame né prendere decisioni importanti.

Procedure collegate all'esito

Per tutte le informazioni sul ritiro del referto vai alla pagina Come fare per Ritirare un referto.

Servizi e prestazioni correlate

In concomitanza di questo esame, è possibile effettuare biopsie con prelievo di frammenti della mucosa, permettendo la diagnosi istologica di gastrite con eventuale Helicobacter Pylori, celiachia, neoplasie, ecc.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
13 gennaio 2026