Radioterapia nei linfomi

Trattamento locale che usa raggi ad alta energia per eliminare cellule tumorali nei linfonodi o in aree extra-nodali colpite

Cosa serve

Prima di iniziare la radioterapia è necessaria una sessione di pianificazione (simulazione) che comprende:

  • TAC della zona da trattare nella posizione corretta per la terapia
  • Piccoli tatuaggi cutanei (se necessari) per garantire il posizionamento preciso ad ogni seduta
  • Esami aggiuntivi in alcuni casi: TAC con mezzo di contrasto, PET-TC, TAC 4D (gating respiratorio)
  • Elaborazione del piano di cura da parte del team di medici e fisici, con scelta della tecnica più adatta

Come accedere

Dopo la prima visita con il radioterapista, il paziente viene contattato telefonicamente per l’inizio della terapia. 

Orari

Le sedute sono quotidiane (5 giorni a settimana), per un numero di settimane variabile in base al piano di cura. Ogni seduta dura pochi minuti.

Cos'è

Il linfoma è un tumore del sistema linfatico; esistono due principali tipi:

  • Linfoma di Hodgkin: interessa i linfonodi centrali (collo, torace, addome, ascella, inguine). È curabile: circa l’80% dei pazienti sopravvive oltre 10 anni dalla diagnosi.
  • Linfoma non Hodgkin (NHL): comprende circa 30 varianti, più frequente dell’Hodgkin. Può essere trattato con chemioterapia, farmaci biologici, radioterapia e, in alcuni casi, trapianto di cellule staminali.
La Radioterapia a fasci esterni
  • Utilizza raggi X ad alta energia prodotti da acceleratori lineari
  • Tecnologie avanzate: IMRT, VMAT
  • Non rende radioattivi: è sicuro stare con altre persone dopo il trattamento
Possibili effetti collaterali
  • Irritazione cutanea, secchezza della gola, affaticamento
  • Disturbi temporanei che si riducono dopo la fine del trattamento
  • Raramente effetti tardivi (es. perdita di memoria, difficoltà di concentrazione)
  • Non indicata in gravidanza

Importante: informare il medico in caso di sintomi.

Raccomandazioni
  • Collaborare nel mantenere la posizione corretta durante le sedute
  • Consultare sempre il medico prima di assumere farmaci o usare pomate
  • Gli effetti sugli organi sani sono rari grazie alle tecniche moderne

A chi è rivolto

Pazienti con linfoma di Hodgkin o non-Hodgkin localizzati o con masse residue dopo chemioterapia.

Può essere indicata anche in caso di recidiva, anche con finalità palliative.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
12 gennaio 2026