Le neoplasie cerebrali causano danno in quanto, quando crescono, possono interferire con le cellule cerebrali circostanti, le quali svolgono un ruolo importante nella nostra visita quotidiana. L’approccio multidisciplinare integrato è la migliore garanzia di qualità e di efficienza del percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale per i pazienti.
Trattamento radioterapico
Oggi i trattamenti radioterapici sono standardizzati, ed il loro utilizzo e la loro efficacia sono comprovati dai risultati di numerosi studi clinici. Questo tipo di trattamento utilizza i raggi X ad alta energia prodotti dall’acceleratore lineare, che è costituito da un lettino, attorno al quale ruota la testata della macchina, da cui hanno origine i raggi X. Questi passano attraverso la cute e rilasciano la dose prestabilita all’interno della zona da irradiare per distruggere le cellule malate. Si cerca, nel frattempo, di non danneggiare i tessuti sani. Il centro dispone della più moderna tecnologia per la radioterapia dei tumori del distretto cerebrale e delle più avanzate modalità di erogazione del trattamento (IMRT,VMAT).
Possibili effetti collaterali
Il trattamento, oltre ai benefici, comporterà inevitabilmente dei disturbi, che possono comparire durante e/o subito dopo la fine del ciclo di radioterapia (effetti acuti) o che si possono sviluppare a distanza di tempo (effetti tardivi). Quando la radioterapia è associata alla chemioterapia possono manifestarsi con maggiore frequenza ed intensità:
- stanchezza: è un sintomo molto comune. Il consiglio è di riposare e di farsi aiutare se ci si sente stanchi. Potrebbe inoltre essere utile programmare le attività da svolgere nell’arco della giornata e stabilire alcune priorità in base a come si vogliono impiegare le proprie forze.
- irritazione cutanea e prurito: arrossamento della cute nella zona trattata di varia entità. In base alla gravità dei sintomi cutanei potrà essere consigliata l'applicazione di crema idratante priva di profumi e alcool o medicazioni specifiche dermatologiche. La crema va applicata dopo la radioterapia e rimossa con adeguata detersione prima della seduta radioterapica. Asciugare la pelle tamponando delicatamente.
- perdita di capelli: localizzata alla porzione di cuoio capelluto che viene sottoposta a radiazioni
- cefalea: in base alla gravità dei sintomi il medico potrà prescrivere alcuni farmaci in grado di risolvere o alleviare i disturbi.
Disturbi
L’associazione di un farmaco chemioterapico (somministrato per via endovenosa) al trattamento radiante è generalmente discretamente tollerato. Possono comparire:
- alterazione degli esami del sangue: neutropenia (riduzione dei neutrofili, cellule del sistema immunitario); anemia (riduzione della quantità di emoglobina e globuli rossi); piastrinopenia (riduzione del numero delle piastrine);
- alterazione della funzione epatica o renale, alterazione degli elettroliti.
- nausea
Il medico provvederà a prescrivere, in caso di necessità, i farmaci necessari per controllare i disturbi insorti. La maggior parte di questi disturbi tende a diminuire gradatamente fino a scomparire nelle settimane successive al termine del trattamento radioterapico.