Radioterapia nei tumori celebrali

Trattamento che utilizza radiazioni ad alta energia per distruggere le cellule tumorali nel cervello

Cosa serve

Prima di iniziare la radioterapia è necessaria una sessione di pianificazione (simulazione) che comprende:

  • TAC della zona da trattare nella posizione corretta per la terapia
  • Piccoli tatuaggi cutanei (se necessari) per garantire il posizionamento preciso ad ogni seduta
  • Esami aggiuntivi in alcuni casi: TAC con mezzo di contrasto, PET-TC, TAC 4D (gating respiratorio)
  • Elaborazione del piano di cura da parte del team di medici e fisici, con scelta della tecnica più adatta

Come accedere

Dopo la prima visita con il radioterapista, il paziente viene contattato telefonicamente per l’inizio della terapia. 

Orari

La quantità totale di trattamenti da somministrare è suddivisa in sedute giornaliere. Ogni seduta di radioterapia dura pochi minuti. 

Cos'è

Le neoplasie cerebrali causano danno in quanto, quando crescono, possono interferire con le cellule cerebrali circostanti, le quali svolgono un ruolo importante nella nostra visita quotidiana. L’approccio multidisciplinare integrato è la migliore garanzia di qualità e di efficienza del percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale per i pazienti.

Trattamento radioterapico

Oggi i trattamenti radioterapici sono standardizzati, ed il loro utilizzo e la loro efficacia sono comprovati dai risultati di numerosi studi clinici. Questo tipo di trattamento utilizza i raggi X ad alta energia prodotti dall’acceleratore lineare, che è costituito da un lettino, attorno al quale ruota la testata della macchina, da cui hanno origine i raggi X.  Questi passano attraverso la cute e rilasciano la dose prestabilita all’interno della zona da irradiare per distruggere le cellule malate. Si cerca, nel frattempo, di non danneggiare i tessuti sani. Il centro dispone della più moderna tecnologia per la radioterapia dei tumori del distretto cerebrale e delle più avanzate modalità di erogazione del trattamento (IMRT,VMAT).

Possibili effetti collaterali

Il trattamento, oltre ai benefici, comporterà inevitabilmente dei disturbi, che possono comparire durante e/o subito dopo la fine del ciclo di radioterapia (effetti acuti) o che si possono sviluppare a distanza di tempo (effetti tardivi). Quando la radioterapia è associata alla chemioterapia possono manifestarsi con maggiore frequenza ed intensità:

  • stanchezza: è un sintomo molto comune. Il consiglio è di riposare e di farsi aiutare se ci si sente stanchi. Potrebbe inoltre essere utile programmare le attività da svolgere nell’arco della giornata e stabilire alcune priorità in base a come si vogliono impiegare le proprie forze.
  • irritazione cutanea e prurito: arrossamento della cute nella zona trattata di varia entità. In base alla gravità dei sintomi cutanei potrà essere consigliata l'applicazione di crema idratante priva di profumi e alcool o medicazioni specifiche dermatologiche. La crema va applicata dopo la radioterapia e rimossa con adeguata detersione prima della seduta radioterapica. Asciugare la pelle tamponando delicatamente.
  • perdita di capelli: localizzata alla porzione di cuoio capelluto che viene sottoposta a radiazioni
  • cefalea: in base alla gravità dei sintomi il medico potrà prescrivere alcuni farmaci in grado di risolvere o alleviare i disturbi.

Disturbi

L’associazione di un farmaco chemioterapico (somministrato per via endovenosa) al trattamento radiante è generalmente discretamente tollerato. Possono comparire:

  • alterazione degli esami del sangue: neutropenia (riduzione dei neutrofili, cellule del sistema immunitario); anemia (riduzione della quantità di emoglobina e globuli rossi); piastrinopenia (riduzione del numero delle piastrine);
  • alterazione della funzione epatica o renale, alterazione degli elettroliti.
  • nausea

Il medico provvederà a prescrivere, in caso di necessità, i farmaci necessari per controllare i disturbi insorti. La maggior parte di questi disturbi tende a diminuire gradatamente fino a scomparire nelle settimane successive al termine del trattamento radioterapico.

A chi è rivolto

È rivolto a pazienti con tumori cerebrali primitivi (es. gliomi, meningiomi) o metastasi cerebrali, in fase localizzata o avanzata, quando è indicato un trattamento mirato per controllare la malattia, ridurre i sintomi o completare il percorso terapeutico dopo chirurgia o chemioterapia.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
12 gennaio 2026